Cosa succede quando il murale più grande del mondo esce dalle mura di un carcere per entrare in un teatro pieno di ragazzi? Succede che l'arte diventa un linguaggio universale di libertà.
Al Teatro Ricciardi di Capua, la proiezione del docufilm "Libero Dentro", alla presenza dell'artista, ha raccontato una storia che va ben oltre i 5.500 metri quadri di colore realizzati nel penitenziario di Santa Maria Capua Vetere. Ospiti il direttore del carcere, dott.ssa Donatella Rotundo, il nostro Dirigente scolastico, Avv. Raffaele Cavaliere e la professoressa Antonella Aversano Stabile, referente della sede carceraria per il Cpia di Caserta.
Come ha sottolineato il Dirigente, i nostri insegnanti sono i volti di una società che non ha dimenticato chi è ristretto. Entrano in sezione carceraria non per giudicare il passato, ma per seminare il futuro. La loro presenza è la prova tangibile che la cultura è un diritto universale, che non si ferma davanti a un cancello chiuso.
Questo lavoro non sarebbe possibile senza una collaborazione stretta e quotidiana con l'amministrazione penitenziaria. La sicurezza e l'istruzione infatti non sono in antitesi, ma sono le due gambe su cui cammina la riabilitazione.
Particolarmente emozionante l'intervento della professoressa Aversano Stabile che ha letto una lettera scritta dai detenuti, un invito ai giovani a non sbagliare, e a fare con cura le scelte giuste, per evitare così un giorno di rischiare di perdere il dono più importante che è la libertà! A lei e a tutti gli ospiti sono state rivolte domande dalla sala, a riprova del forte interesse che l'evento ha suscitato nei presenti.
"Libero Dentro"
Pubblicato in data
23 mar 2026
Ultima Revisione in data 23 mar 2026
Ultima Revisione in data 23 mar 2026



