Locandina EDUFIN

“L’Educazione finanziaria nei CPIA: percorsi d’ inclusione finanziaria”

Report dell’evento formativo nazionale “L’Educazione finanziaria nei CPIA: percorsi d’ inclusione finanziaria”.

Per il CPIA di Caserta hanno partecipato all’evento formativo nazionale “L’Educazione finanziaria nei CPIA: percorsi d’ inclusione finanziaria”, il Ds Avv. Raffaele Cavaliere e la docente Edufin Prof.ssa Patrizia Cianni. Si sono avvicendati negli interventi esperti della Banca d’ Italia, docenti dei Cpia ed anche studenti adulti dei CPIA per cui l’incontro è stato interessante ed emozionante al tempo stesso.

Evidenziata preliminarmente la trasversalità dell’EF, come emerge dalle Linee Guida, è stato auspicato un potenziamento teso a rendere autonoma la disciplina abbandonando l’insegnamento trasversale per inserirla tra i vari insegnamenti curriculari del CPIA nel secondo periodo di primo livello per le competenze di cittadinanza alla popolazione adulta. Tale autonomia è importante nei percorsi curriculari del Cpia che per la missione istituzionale può contribuire in maniera importante a colmare il gup di competenze. Invero, per gli adulti occorrono ore mirate su materie di alfabetizzazione finanziaria per soddisfare i loro bisogni nella vita quotidiana come pianificazione, risparmio e previdenza e fornire risposte concrete ai problemi quotidiani per cui davvero i Cpia sono un motore di inclusione.

Emozionante è stata poi la testimonianza di 2 studenti del CPIA da cui è emerso che in particolare le donne cercano attraverso una maggiore consapevolezza finanziaria un significato di inclusione sociale e spesso anche nella loro realtà domestica poiché rappresentano una utenza fragile che ha difficoltà di pianificazione perché ha paura e quindi le donne delegano agli uomini le scelte finanziarie e non investono sul domani; con il Covid, compresa l’importanza del risparmio, la studentessa intervistata si è dichiarata  più sicura a fare determinate scelte ed operazioni finanziarie.

Particolare attenzione è stata dedicata all’insegnamento dell’EF nelle carceri in quanto i Cpia sono centri di democratizzazione della società con integrazione e inclusione di tutti gli studenti accomunati dal desiderio di migliorarsi e per questo dotati di grande atteggiamento collaborativo.

In tale missione di alfabetizzazione finanziaria il Cpia è punto di contatto tra Banca di Italia e popolazione e in tale contesto il CPIA è una sfida perché ha una utenza fragile e l’ Educazione Finanziaria è un elemento che può avere capacità trainanti sulla missione del primo in quanto la scuola contribuisce alla formazione dell’uomo e del cittadino. In questo discorso va inserita anche la tematica della riabilitazione dei detenuti come fine istituzionale dell’esecuzione penale e rieducare è un mestiere per cui ben venga il contributo della Banca di Italia come capacità capillare per fare da traino con altre istituzioni e interloquire con persone problematiche può farne evolvere la considerazione.

L’insegnamento nelle carceri è una esperienza particolare, umana e professionale, perché i destinatari sono diversificati per etnia, genere e regime carcerario ma sempre platea in cui tutti hanno il desiderio di partecipare ad un progetto e un gran senso di gratitudine per essere destinatari di attenzione.

In tal senso i Cpia sono una sfida e l’EF è una sfida nella sfida perché consente il riscatto sociale ed anche il collegamento con l’educazione civica fa cogliere il senso della partecipazione attiva alla vita sociale ed economica e la riabilitazione rappresenta la mitigazione dello stigma di una utenza variegata e motivata che si vuole migliorare e per questo frequenta il CPIA che ha dunque un impegno importante come mission e non può deludere questa speranza.